Prolasso Rettale

All'interno dello studio medico Proctologia senza dolore di Cinisi, in provincia di Palermo, si effettuano anche le terapie per la cura del prolasso rettale, quella patologia per cui il retto, ovvero l'estremità inferiore del grosso intestino, sporge dall'ano.

Il prolasso rettale, che normalmente causa sanguinamenti e tessuto che sporge dall'ano, può essere causato da sforzi eccessivi a evacuare, come conseguenza tardiva del parto oppure per le donne che non hanno mai avuto gravidanze.

I medici esperti dello studio sono a vostra disposizione per effettuare le cure necessarie dopo attente diagnosi.

PROLASSO RETTALE

Il Prolasso rettale è una condizione patologica in cui una parte più o meno importante del retto fuoriesce all’esterno dell’ano.

Essenzialmente esistono tre tipi di prolasso rettale:

  • PROLASSO MUCOSO
  • PROLASSO TOTALE
  • INTUSUSCEZIONE INTESTINALE

Le cause che predispongono al prolasso rettale sono le seguenti

  1. Età avanzata;
  2. Stipsi cronica;
  3. Pregresso prolasso mucoso occulto anteriore non trattato;
  4. Sforzi prolungati durante la defecazione;
  5. Sesso anale;
  6. Diarree frequenti e prolungate;
  7. Elminti gastrointestinali;
  8. Parti naturali ripetuti e/o ravvicinati;
  9. Interventi chirurgici precedenti;
  10. Fibrosi cistica;
  11. Tosse cronica;
  12. Paralisi sfinterica.

 

Nel Prolasso Totale è tutta la struttura del retto a prolassare all’esterno.
Per quanto riguarda il trattamento esistono diverse tecniche chirurgiche. Io ho fatto una sintesi tra varie tecniche per rendere il trattamento ambulatoriale e miniinvasivo tramite una serie di legature elastiche sequenziali della mucosa associate a ponfi sottomucosi di destrosio al 20% che pian piano realizzano un rientro graduale del prolasso. Quando il prolasso è totalmente rientrato vengono effettuate ulteriori infiltrazioni sottomucose, intersfinteriche ed extrasfinteriche di destrosio al 20% che produce una infiammazione locale asettica a cui segue neoformazione di collageno che organizzandosi realizza un fissaggio chimico delle strutture sfinteriche al cellulare perianale. In tal modo si evitano interventi chirurgici pesanti e spesso gravati da alte percentuali di recidiva. Infine visto che si tratta di un trattamento graduale nel tempo occorre usare un antidolorifico che senza effetti collaterali possa garantire un trattamento prolungato nel tempo come la morfina a lento rilascio (Jurnista), che non essendo antinfiammatorio che si opporrebbe al processo collagenogenetico e potrebbe avere effetti collaterali gastrointestinali e cardiovascolari pericolosi, e non dando nel tempo assuefazione e dipendenza permette di rendere questo trattamento molto accettabile e ben sopportato.

Nell’ intosuscezione intestinaleche puo realizzarsi a diversi livelli dell’apparato digerente, la terapia è la chirurgia laparoscopica tramite la quale i visceri prolassati vengono riposizionati e fissati all’esterno per evitare recidive.
Chiaramente il trattamento di questa patologia, non può essere ambulatoriale.

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